DON GIOVANNI LUBINU
Discografia
Testo e Musica: G. Lubinu
Se io fossi poeta, vorrei, con i miei versi,
dolce madre Maria, saper di te parlare,
fissare i tuoi pensieri perché non vadan persi
e la loro ricchezza al mondo rivelare.
Racconterei i tuoi sogni, tutti i tuoi desideri,
i moti del tuo cuore così puri e sinceri;
e di questa poesia farei per te il mio dono
se io fossi poeta, ma poeta non sono.
Se io fossi pittore, su ogni tela preziosa,
o Vergine Maria, dipingerei il tuo viso,
del tuo amoroso sguardo quella luce radiosa
che brilla insieme al dolce, tuo candido sorriso.
Disegnerei la strada, che ti vide passare,
fiorita per la grazia del tuo divino andare;
e di questo dipinto farei per te il mio dono
se io fossi pittore, ma pittore non sono.
TU, CHE FOSTI PRESCELTA E OFFRISTI LA TUA VITA ,
HAI CUSTODITO IL DONO CON UMILTA' INFINITA;
VIVESTI CON FIDUCIA L'ATTESA DEL DOMANI,
CULLANDO IL GRAN TESORO CHE AVEVI TRA LE MANI.
Se fossi musicista, saprei, sul mio spartito,
comporre, in mille note, una gran sinfonia,
la musica più bella che tu abbia mai sentito
per cullare il tuo sonno, o Vergine Maria.
VIVESTI CON FIDUCIA L'ATTESA DEL DOMANI,
CULLANDO IL GRAN TESORO CHE AVEVI TRA LE MANI.
Se io fossi un artista, vorrei, con tutto il cuore,
offrirti la mia arte, ma non sono pittore,
non sono musicista e poeta non sono:
ho solo questo canto e te ne faccio dono.
COMMENTO
Il primo titolo di questa canzone era “Zumo de naranja” e non c'entrava nulla né col testo originale, leggermente diverso e di ispirazione profana, né con quello attuale; era solo un titolo, diciamo così, evocativo. L'arrangiamento di questa canzone, che avevo pensato come una semplice poesia rispetto alla quale la musica doveva rimanere in secondo piano, prevedeva un arpeggio di chitarra e un tappeto di violini, nient'altro. Man mano che ci lavorava, però, il mio amico Maurizio si è lasciato prendere un po' la mano e il risultato è stato decisamente diverso dal previsto; quando mi ha fatto ascoltare il lavoro finito, devo ammettere che sono rimasto senza parole e che ho fatto decisamente fatica ad accettarlo. Ora, però, quando la ascolto, riconosco che l'orchestrazione è proprio bella e che Maurizio si è rivelato davvero un grande arrangiatore; a lui tutta la mia riconoscenza.
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