DON GIOVANNI LUBINU
Discografia
Testo e Musica: G. Lubinu
Il mondo in cui viviamo, si sente spesso dire, ci offre solo scene di morte e di dolore
e spesso mi domando come potrà finire quale sarà il destino di questa umanità.
E la tivù mi mostra che ovunque c'è violenza, c'è troppa cattiveria da parte della gente,
mi sembra di vedere soltanto prepotenza e ormai mi son convinto che sia proprio così.
Smetti di pensare che tu sia l'unico rimasto di un mondo ormai scomparso,
guarda chi hai accanto e vedrai ancora tanta gente non molto differente da te, sai perché...
C'è ancora gente che rifiuta la disonestà, che per nessun motivo viene meno alla lealtà;
c'è gente che si impegna perché il mondo sia migliore,
che dà importanza ad ogni gesto che venga dal cuore.
C'è ancor gente così e pensa che è tutta gente che assomiglia a te.
C'è ancora gente che ti viene incontro col sorriso, a cui basta un saluto per illuminarsi in viso,
che riesce a farsi amica di chiunque, gente che
non resta indifferente a ciò che vede intorno a sé.
C'è gente che mentire ancor non sa e cerca ad ogni costo verità.
C'è gente che non si rassegna alla mediocrità e che non vuole cedere alla volgarità,
che crede che la cortesia ancora sia un valore:
per questo dice grazie, prego, scusi e per favore.
E tu devi convincerti che c'è ancora tanta gente come te.
C'è gente che non pensa di aver solo dei diritti, ma crede nel rispetto delle regole per tutti,
che adempie a quei doveri che fan buono un cittadino
e non calpesta chi le può intralciare un po' il cammino;
non vive solo per aver di più, ma vive proprio come vivi tu.
C'è gente che è capace di meravigliarsi ancora
di un cielo pien di stelle, dell'incanto di un'aurora,
che, pur avendo l'animo innocente di un bambino, si sente responsabile di chi le sta vicino.
Ma tu devi convincerti che c'è ancora gente che assomiglia a te.
Smetti di pensare che tu sia l'unico rimasto di un mondo ormai scomparso,
guarda chi hai accanto e vedrai ancora tanta gente non molto differente da te,
gente che è come te.
COMMENTO
Un giorno, mentre viaggiavo su un autobus, ho notato la gentilezza di un giovane che ha lasciato il posto a sedere ad una signora anziana; quel semplicissimo gesto mi ha fatto pensare che, forse, anch'io avrei fatto così e, probabilmente, molti altri su quell'autobus si sarebbero comportati nello stesso modo. Ma allora, mi sono detto, facendo le debite proporzioni, chissà quanta gente crede ancora in valori come la cortesia, la cordialità, la generosità ecc. Perché, invece, pensiamo sempre di essere noi gli unici e guardiamo agli altri con sospetto e con pessimismo? Proviamo a guardarci intorno davvero e scopriremo, con gioia, che c'è ancora tanta gente come noi e, probabilmente, anche migliore.
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