DON GIOVANNI LUBINU
Discografia
Testo e Musica: G. Lubinu
Quanti muri abbiamo costruito coi mattoni dell'orgoglio e della nostra avidità:
muri che hanno attraversato il mondo e han creato, nella storia, tante assurde ostilità.
Quanti muri abbiamo costruito coi mattoni delle razze e delle nazionalità:
muri che hanno separato popoli con l'illusione della propria superiorità.
Ma io credo che non debba continuare a esser così, che qualcosa, son sicuro, cambierà,
che, togliendo il tuo mattone, anche tu potrai aprir qualche spazio in più di solidarietà
Quanti muri stiamo costruendo coi mattoni dell'indifferenza e dell'apatia:
muri che non ci fanno vedere chi ci vive accanto e cammina sulla nostra via.
But I do believe it cannot keep going on like that;
something, I am sure, will soon be changed
and, if you too begin to take your brick away, solidarity will find a little space.
E FORSE UN GIORNO VIVREMO INSIEME, SENZA PIÙ BARRIERE,
UN SOLO POPOLO CHE LO STESSO LINGUAGGIO PARLERÀ:
QUELLO DELL'AMORE, CHE NON VUOL PAROLE, MA
PIÙ CONDIVISIONE E UN PO' DI SOLIDARIETÀ
PERCHÈ TUTTI SIAMO PARTE DI UNA STESSA UMANITÀ.
Quanti muri ancora costruiremo coi mattoni della guerra e dell'odio tra di noi:
muri che impediscono il perdono senza cui non è possibile la pace che tu vuoi.
Pero yo creo que no deberìa seguir siendo asì, que algo, estoy seguro, va a cambiar,
que, quitando tu ladrillo, tu tambièn podràs abrir un espacio màs de solidaridad.
E FORSE UN GIORNO VIVREMO INSIEME...
Mais je crois qu'il ne faut pas continuer comme ça, quelque chose, j'en suis sur, va changer,
si tu enlèves ton brique toi aussi tu pourras ouvrir quelques espaces en plus de solidarité.
ALLORA SI, NOI VIVREMO INSIEME...
COMMENTO
L'immagine dei mattoni è stata spesso usata per indicare la costruzione di ponti che ci collegano agli altri o l'edificazione della Chiesa, di cui noi siamo pietre vive, ma può avere anche un significato negativo. E' quello che ho voluto vedere io, rifacendomi un po' all'idea di “The Wall” dei Pink Floyd, dove ogni situazione spiacevole diventava “un altro mattone nel muro”. Quasi senza che ce ne rendiamo conto, i nostri atteggiamenti possono farci alzare dei muri che ci dividono dal nostro prossimo. Tuttavia, così come è semplice costruirli, mattone dopo mattone, può essere ugualmente facile abbatterli; ogni piccolo gesto di generosità che compiamo è in grado di scalfire le nostre chiusure e di aprire, poco a poco, nuovi spazi di solidarietà.
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